domenica 31 agosto 2014

Parure caleidoscopio

Il caleidoscopio (dal greco καλειδοσκοπεω, "vedere bello") è uno strumento ottico che si serve di specchi e frammenti di vetro o plastica colorati, per creare una molteplicità di strutture simmetriche.
Questo concetto, applicato alle paste polimeriche, dà origine alla tecnica del caleidoscopio, che ho appreso, creando queste murrine, da Monica Resta, e se cliccate QUI, potete trovare un suo semplice e bel videotutorial che vi insegna a crearne una.
 
La murrina che ho creato con questa tecnica è un caleidoscopio un po' particolare, nato da un'idea che avevo in mente e sviluppata poi con Monica.
Per creare la collana ho unito le murrine con delle perle blu ovali in ceramica con un piccolo disegno che richiama la murrina stessa. Ho utilizzato del cordino cerato di due colori, blu e celeste.
La chiusura è fatta a mano con un nodo in macramè che chiude con una perla ovale in ceramica.
La perla centrale in metacrilato argento, racchiude tutti i nodi della collana ...



 ... lasciandoli poi uscire dalla parte opposta in una folta cascata di fili che terminano con piccolissime murrine caleidoscopio e perle tonde e ovali in ceramica.



 L'insieme ha un effetto morbido e geometrico, con il blu vivo che può essere indossato in ogni occasione.
 La collana si completa con il suo bracciale, nel quale le perle ovali in ceramica vengono sostituite da mezzi cristalli trasparenti, Aurora Boreale che cangiano con la luce creando riflessi particolari, inframmezzati da rondelline metalliche, che alleggeriscono la forma del bracciale.


L'ho realizzato su cavetto in acciaio rivestito per conferirgli struttura e al contempo resistenza.
La chiusura è nichel free, di semplice aggancio





E infine con un paio di semplici orecchini, vista l'importanza della collana e del bracciale, che terminano con due mezzi cristalli AB chiusi con nodo gioielliere.


Pronta per essere acquistata e indossata


mercoledì 27 agosto 2014

Tutorial ciondolo Zaira

Come promesso.
Materiale:
1 cabochon dicroico diametro 3 cm.
56 anellini bronzati mm 0,5 (è importante la misura ai fini dell'incastonatura)
70 anellini argentati mm 0,6
14 bicono swarovsky mm 0,6
perline di conteria color ambra
40 cm filo di nylon mm 0,3
pinze rivestite per aprire gli anellini senza rovinarli (io le rivesto con Tool Magic ma si vendono anche con dei rivestimenti in plastica)
Aprire tutti gli anellini bronzati.(QUI un semplice tutorial che mostra come aprire gli anellini senza rovinarli)

Inserire 4 anellini argentati in un anellino bronzato e richiuderlo.
Inserire un altro anellino bronzato nella stessa posizione del precedente e chiuderlo. Il lavoro deve presentarsi come in foto (anche se un po' sfocata!)
Proseguire lateralmente, come nella foto, aggiungendo due anellini bronzati nei quali inserire due anellini argentati, formando così una catenella...
...che dovrà essere composta da 14 moduli, di due anellini ciascuno, color argento e altrettanti 14 moduli con gli anellini color bronzo. La catenella inizia con un modulo color argento e termina con un modulo color bronzo, poichè quando andremo a chiuderla intorno al cabochon, l'alternanza dei colori verrà rispettata.
Riprodurre un'altra catenella identica alla prima.
Ora, con molta pazienza, partendo dal modulo centrale e lavorando verso i lati, unire tra loro, con un anellino argentato, le coppie di anellini argentati di entrambe le catenelle.
Fate attenzione che la catenella non si attorcigli! Quindi, ad ogni unione, ristendetela bene sul piano di lavoro prima di unire la coppia successiva.
Proseguite unendo tutte le coppie di anellini argentati.
Il lavoro deve presentarsi come sopra, fino a fine catenella...
...dove lasceremo libere le ultime due coppie di anellini argentati che andremo a chiudere dopo aver inserito il cabochon.
Andiamo invece ad unire insieme le due ultime coppie di anellini delle catenelle, in modo da formare la struttura a cherchio. Come dalla foto sopra, unire la coppia A con A e B con B.
Otterremo così la struttura circolare nella quale incastoneremo il nostro cabochon. Restano non unite fra loro, come detto sopra, per facilitare l'inserimento di quest'ultimo, quattro coppie di anellini argento (due per ogni catenella).
Incastoniamo il cabochon sistemando bene la catenella tutt'intorno.
Uniamo una delle due coppie di anellini argentati che avevamo lasciato disunite, con un anellino argentato.
Sempre tenendo ben fermo il cabochon, uniamo le ultime due coppie di anellini argentati, con un anellino argentato.
Questa è la parte che richiede più pazienza, perchè il cabochon tende a scivolare e bisogna un po' industriarsi a tenerlo fermo con le dita mentre con le pinze inseriamo e chiudiamo gli ultimi due anellini.
Perseverate: sembra magico (anche un po' dispettoso), ma all'improvviso si blocca nell'incastro, permettendoci di chiudere gli anellini!
Qui sopra, in laterale, si può vedere come si incastona lo spigolo del cabochon nello spazio creato dalle due file di catenelle: esattamente dove deve alloggiare affinchè il lavoro resti ben rifinito.
Ecco il cabochon incastonato! Passiamo ora alla rifinitura del bordo: in questo caso ho optato per dei bicono Swarovsky, ma in Zaira ho utilizzato le briolette sempre di 4 mm.
Prendiamo il filo di nylon, che dovrà passare all'interno di tutti i singoli anellini argentati usati per unire le coppie, intercalandoli con gli Swarovsky e le perline di conteria.
Facciamo passare il filo di nylon in un anellino argentato lasciando liberi 5 cm iniziali (ci serviranno per il nodo alla fine), poi infilare una perlina, un bicono e una perlina, far passare il filo nell'anellino argentato successivo, poi nuovamente infilare un bicono e una perlina. 
Proseguiamo nello stesso modo indicato sopra, fino alla fine del giro. Inseriamo l'ultimo bicono,  prendiamo il capo filo dei 5 cm lasciati in sospeso all'inizio e lo incrociamo nell'ultimo bicono inserito, come dalla foto. Tiriamo bene i due capi del filo facendo assestare il giro perle intorno al nostro cabochon...
... e annodiamo bene i due capi dei fili tra loro. La foto è terribile... la freccia indica il punto di annodo, con un po' di fantasia...
Ok, ora mettete un punto di smalto trasparente per unghie, delicatamente sul nodo e lasciate asciugare. Non uso colle perchè potrebbero rovinare gli Swarovsky.


Bene, lo smalto è asciutto, prima di tagliare il filo (questo è sempre consigliabile in ogni lavoro), ripassarne i due capi nei bicono e perline vicini. Questo permette di irrobustire il lavoro e meno possibilità che il nodo, con il tempo, si sciolga.

Come girocollo ho utilizzato una piccola catena diamantata in tinta, messa doppia, che chiude con un semplice moschettone.
Pronto da indossare, un bijoux molto raffinato, d'effetto, luminosissimo, infatti i riflessi del dicroico e dei biconi sono notevoli.
Buon lavoro a chi vuol sperimentare, scrivetemi se necessitate di ulteriori informazioni.
Chi invece vuole acquistare il girocollo finito, lo trova QUI, su Babirussa, dove ho inaugurato l'apertura della mia vetrina online proprio con questa creazione (evviva, dopo circa due anni ce l'ho fatta!!!)
Grazie per avermi seguita sin qui