mercoledì 12 agosto 2015

Nespresso - Il Monsone non è pioggia...è vento


Appena l'ho vista me ne sono innamorata.
Parlo della capsula limited edition di Nespresso "Monsoon Malabar", che contiene un caffè proveniente dall’India Meridionale, precisamente dalle coste del Karnataka, luoghi in cui ha avuto inizio la sua affascinante storia. 
Nel XVIII secolo, infatti, era da qui che partivano i velieri britannici diretti in Inghilterra con il loro carico di caffè. Durante la lunga navigazione però i chicchi erano sottoposti per mesi alle intemperie, all’umidità e in particolare all’influenza dei venti tropicali, i monsoni. Una fortunata combinazione di fattori che modificava la struttura dei chicchi dandogli non solo un caratteristico color ocra, ma anche una particolare densità e una forte connotazione iodata, proveniente dall’azione del sale marino. (qui l'articolo intero)



Questa capsula, con il suo color oro e gli arabeschi rossi come quelli che si dipingono le donne indiane con l'henne



ha evocato in me ricordi antichi d'Oriente



di donne Indiane che al passaggio lasciano un lieve fruscio di sari setosi e leggeri tintinnii di monili principeschi.


Volevo creare un gioiello che esprimesse queste mie emozioni e mettesse in risalto la bellezza della capsula.
Ho iniziato ad aprire tutte le scatole delle perle del laboratorio, alla ricerca di quelle che avrebbero fatto al mio caso.  Quelle perle che compri perché come le vedi ne resti incantata ma poi devono attendere l'ispirazione che le trasformerà in prezioso bijoux.
Quando ho aperto la scatola che contiene le perle con tutte le tonalità ambra, le ho viste e ho compreso che erano loro:


Una serie di perle a lume di diverse misure che sembra abbiano danzato nell'oro liquido roteando come dervishi, per ottenere quell'effetto speciale che la foto non rende completamente merito.


Per rendere preziosa la struttura della collana, le perle sono state montate singolarmente con la tecnica rosario per la quale ho utilizzato un filo metallico in rame caldo, che riprende il colore della capsula e delle perle e arricchite con piccole corolle argentate a copertura dei fori.
Le ho poi unite fra loro con anelli argentati per riprendere il colore delle corolle e del bordo delle capsule: spennellate d'argento in un mare d'oro.
Ho intercalato otto capsule accoppiate fra loro ed unite con una torsione particolare che differenzia la "perla" ottenuta, movimentandola, rispetto al metodo tradizionale di schiacciarle ed utilizzarle piatte.
Per completare l'opera ho aggiunto al centro un piccolo pezzo di catena vichinga che avevo lavorato qualche mese fa, per sperimentare questa tecnica interessante, durante una serata dell'attività "Le Gioie delle Donne", con Marcella (che l'ha scoperta andando a caccia su internet).



Infine ho aggiunto una morbida catena zigrinata, a maglie romboidali con la tonalità  delle perle. Devo riconoscere che l'effetto è notevole, indossata un'incanto!
Unica.

Tributo alla grazia e bellezza orientale